Didattica a distanza: l’opportunità che non decolla

didattica a distanza

Tra nuove disposizioni, decreti e accenni di ripartenza, la Didattica a distanza cerca di farsi strada tra diverse critiche; ma cosa le impedisce realmente di decollare?

Da quasi un anno, la didattica a distanza ha fatto la sua comparsa nella vita quotidiana degli studenti italiani. Adottata in particolare nelle scuole superiori, la DDI (didattica digitale integrata, evoluzione della didattica a distanza) è ancora oggi al centro di alcune critiche e forti perplessità, nonostante sia una grande opportunità.

Innanzitutto strumenti e infrastrutture non sufficienti.

La didattica a distanza passa attraverso la rete che, molto spesso, è ancora piuttosto carente all’interno di scuole e contesti famigliari. La qualità del collegamento internet molto spesso, rende impossibile partecipare a lezioni e corsi online. Rispetto alla situazione iniziale, sicuramente qualche passo in avanti è stato fatto, tuttavia si registra ancora un elevato tasso di dispersione scolastica.

In secondo luogo, per garantire la buona riuscita del piano educativo, è necessario condividere progetti e dialogare anche con le famiglie degli studenti. In un contesto però in totale divenire, fatto di DPCM e nuove ordinanze locali, è sempre più difficile pianificare progetti di DDI a lungo tempo.

È importante poi che ci sia un processo di accompagnamento alla digitalizzazione della didattica. Un’accurata formazione che permetta di esplorare le potenzialità della DDI, rappresenta un potente strumento per superare l’ostilità nei confronti del digitale. È necessario infatti, educare anche alla flessibilità che la didattica digitale porta con sé. “Il semplice travaso di modalità comporta una mortificazione delle potenzialità della didattica digitale, che può dare l’impressione di scarsa funzionalità, e genera disagi legati allo stress da iperconnessione.” (Fonte Wired)

La didattica a distanza per rimettersi in gioco.

L’enorme questione che la DAD porta con sé è proprio il rimettersi in gioco. E’ necessario ripensare l’apprendimento sotto nuovi aspetti, in una dimensione totalmente dinamica in grado di adattarsi alle mutate condizioni.  Solo così la didattica a distanza potrà essere un’importante opportunità per gli studenti e non solo.

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