Sanità e GDPR: come stanno convivendo?

Sanità e GDPR

L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo in queste settimane ci pone davanti ad una sfida importante: far funzionare meglio la sanità con l’ausilio dei dati digitali. Ma come stanno convivendo GDPR e sanità digitale?

Strumenti come i fascicoli sanitari elettronici si basano sull’impiego di processi digitali per l’erogazione ai cittadini di servizi sanitari.

L’FSE è l’insieme dei dati e dei documenti digitali di tipo sanitario frutto dei trascorsi clinici di un paziente. Il cittadino dispone dunque di uno strumento digitale attraverso il quale tracciare e consultare tutte le informazioni relative alla sua vita sanitaria, condividendola con i professionisti del settore.

Tale fascicolo permette di svolgere importanti attività di prevenzione e diagnosi, studio scientifico e programmazione sanitaria e valutazione.

FSE necessita del consenso da parte del paziente.

Proprio per la natura dei dati raccolti in esso, questa tipologia di fascicolo necessita della preventiva raccolta del consenso del paziente. La creazione di un FSE può avvenire infatti, solo dopo espresso consenso del paziente.

Attraverso il consenso il soggetto permette di:

  • Arricchire e aggiornare il suo fascicolo con tutti gli eventuali sviluppi e progetti sanitari successivi;
  • Consultare il fascicolo rendendolo accessibile a tutti i professionisti che prenderanno in cura il paziente.

Il Fascicolo si compone di un nucleo minimo di dati e documenti ai quali si aggiungono informazioni integrative che arricchiscono e dettagliano l’FSE. L’accesso a queste informazioni è garantito in maniera protetta e riservata.

Velocizzare le cure e le diagnosi grazie al FSE.

Il trattamento dei dati sanitari attraverso FSE permette di velocizzare le prestazioni sanitarie e ridurre i costi, rendendo più efficienti i processi di cura e diagnosi.

Proprio per rispettare questi obiettivi ed evitare che la raccolta del consenso sia un limite, il Regolamento Europeo prevede alcune possibili deroghe al GDPR. I Governi possono infatti, mettere in atto alcune deroghe al fine di favorire la piena efficacia della tele-medicina e tele-assistenza in caso di emergenze sanitarie.

Alla luce della situazione attuale, è evidente come tele-assistenza e telemedicina siano fondamentali. Proprio per evitare che il consenso dell’interessato sia un limite all’efficacia di strumenti come il FSE, il Garante ritiene possibile l’eliminazione della necessità di acquisire il consenso dell’interessato e contestuale estensione dell’ambito di applicazione delle condizioni legittimanti di cui alle lettere g), h), i) dell’art. 9 GDPR (per approfondimento).

Ora più che mai è importante dunque che gli attori istituzionali assicurino il buon funzionamento del sistema sanitario, rispettando i diritti fondamentali e garantendo la centralità di strumenti come il FSE, garanzia di una sanità efficiente e sempre più digitale.

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