Quale sarà il futuro della carta nell’era della trasformazione digitale? Una domanda ricorrente che ha trovato risposte e spunti interessanti durante il kick off organizzato dal nostro partner Konica Minolta, tenutosi l’8 Maggio a Milano.

La rivoluzione digitale in corso ha dato voce a diversi annunci che davano alla carta “poche speranze di sopravvivenza”. A partire dalla fine degli anni ’70, lo scienziato dell’informazione anglo-americano Frederick Wilfrid Lancaster aveva addirittura ipotizzato la nascita della paperless society ma, come possiamo riscontrare anche dalla nostra quotidianità, non è andata così. L’innovazione digitale ha sicuramente dematerializzato e digitalizzato l’archiviazione documentale ma, la tendenza di fronte alla quale ci troviamo, è quella di una “piacevole” convivenza tra documenti cartacei e digitali.

Nonostante le modalità di lavoro diventino sempre più smart e si tenda a ridurre sprechi di carta e stampe di dati e documenti sensibili (tendenza incentivata dalle recenti normative per la tutela dei dati personali), la carta vive una seconda gioventù.

Si ricerca un equilibrio tra esigenze fisiche e opportunità digitali: si stampa in quantità inferiori ma, meglio in termini di qualità. Ma raggiungere una buona qualità fotografica non basta, si cerca innovazione anche in questo settore. La stampa nobilitata sposa questa filosofia: grazie alla tecnologia la qualità viene messa in rilievo.

Lamine argentate o d’orate impresse direttamente sulla carta, vengono stampate su biglietti da visita, decorazioni in 3D compaiono su cartoline promozionali o brochure aziendali. La carta acquisisce un tocco elegante e raffinato attraverso la nobilitazione.

La tecnologia aiuta a far sperimentare la tridimensionalità e ad intensificare le percezioni tattili che si hanno di fronte a stampe nobilitate.

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