Spam

Spam, le mail commerciali indesiderate.

Ne riceviamo decine al giorno, sono fastidiose e non si riesce a sbarazzarsene (Ecco una bella definizione: https://www.trendoo.it/blog/origine-parola-spam/). Perché ce le mandano?

Da uno studio (https://it.wikipedia.org/wiki/Spam), sembrerebbe che il motivo principale sia legato ad un aumento dei fatturati di quelle aziende che richiedono questo tipo di servizio. Noi non sappiamo quanto sia vero, ci concentriamo piuttosto su come debellare questo fenomeno.

La prima domanda da porsi è come fanno a conoscere il nostro indirizzo di posta elettronica.
Ebbene, ad oggi, si individuano 3 principali motivi:

1) Il commercio illegale degli indirizzi di posta elettronica. Vi sono aziende che si procurano indirizzi esistenti in internet e li rivendono alle aziende a lotti.

2) L’utilizzo di un indirizzo molto ovvio. Gli spammer raccolgono i domini, cioè la parte dopo la chiocciola, e successivamente provano l’invio delle mail “attaccando” a sinistra nomi comuni (es Nomi di battesimo o ruoli aziendali o nomi di reparti etc. etc.). Questo già ci fa comprendere il motivo per cui indirizzi del tipo info@, home@ , amministrazione@, siano tra i più bersagliati.

3) Ebbene sì, siamo anche noi responsabili. Quante volte, pur di proseguire la nostra navigazione in Internet, forniamo i nostri dati e soprattutto l’indirizzo di posta elettronica? Onestamente penso tante.

Siamo tutti d’accordo sui motivi, ma come si può limitare l’invasione? Anche a questa domanda rispondiamo con 3 punti.

  1. Il primo anello della catena, il provider, può mettere in atto sistemi di difesa. Soluzione Informatica utilizza due tipi di difesa. Il primo è un software che da un ‘peso’ alla mail. Tanto maggiore è tale peso, tanto si alza la probabilità che la mail sia spazzatura. Sotto un certo punteggio ci si limita ad introdurre all’inizio dell’oggetto della mail una dicitura che indica probabile spam comprensiva del punteggio raggiunto (es . [-->Spam 3,75 <--] Le migliori Offerte …), sopra il punteggio determinato si elimina la mail senza darne informazione a nessuno (questo per evitare di arricchire il database dei cosiddetti Spammer). Purtroppo il punteggio di eliminazione deve essere molto alto, in quanto il provider si sta assumendo la responsabilità di eliminare una mail destinata ad una terza parte. Da 1 mese a questa parte Soluzione Informatica, al fine di migliorare il servizio, ha affiancato un sistema on line (denominato Antispam Live) che si avvale di liste mondiali aggiornate in continuazione.
  2. Il cliente, inteso come azienda con capacità decisionale, si avvale di sistemi interni che, a loro volta, operano un ulteriore filtro sulle mail in ingresso (Vedasi Websecurity quando mette la dicitura [SPAM]). Oltre a questo, può optare per indirizzi non così ovvi, atti a contrastare il precedente punto 2.
  3.  Infine, il cliente stavolta inteso come persona, deve avere cura del proprio indirizzo di posta elettronica, non utilizzandolo “a destra e manca” come se non avesse un valore intrinseco. Un consiglio: quando, per procedere nella navigazione, Vi viene richiesto un indirizzo mail per proseguire, se possibile, usatene uno fasullo. Viene controllato se esiste? Chiedete ai vostri responsabili di creare un indirizzo aziendale “civetta” per questi scopi; in tal modo potrete a Vostro comodo modificarlo, in quanto indirizzo inutile.

Fateci avere i vostri pareri e i vostri sistemi personalizzati di difesa. Vi aspettiamo su feedback@solinformatica.it.

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